Anche quest’anno sarò presente al
BUNDAN Celtic Festival
che si svolgerà il 22, 23, 24 luglio
presso il bellissimo parco della
Rocca Possente di Stellata di Bondeno (FE)
sulla riva del Grande Fiume.
BUNDAN CELTIC FESTIVAL
A cura dell’Associazione Culturale Celtica
TEUTA LINGONES
presenta
LE PIANTE OFFICINALI DELLA GOLENA DEL PO
(un zìr col Curandero)
23-24 luglio 2011
Dalle ore 10,30 alle ore 12,00
Scoprire, riconoscere e saper usare le piante spontanee selvatiche che ci stanno attorno è parte di un percorso per ritornare ad essere Nativi del proprio Territorio, consapevoli abitatori di Madre Terra.
Durante le due mattinate del BUNDAN CELTIC FESTIVAL, Raffaele Curti (Tamburo Parlante), erborista fitopreparatore e ricercatore etno-botanico, condurrà gruppi di persone in visita all’ambiente naturale della Golena del Po ed insegnerà a riconoscere le piante spontanee tipiche di questo particolare ecosistema, così profondamente condizionato dal respiro del grande fiume (Bòdranos), padre delle antiche terre padane.
Impareremo a distinguere, come facevano gli antichi, le piante curative da quelle velenose, a riconoscere quelle alimentari e quelle di uso domestico più comune; conoscenze di cui la nostra tradizione popolare è ancora ricca di riferimenti ma oramai quasi dimenticati.
La Terra, Madre e Maestra, ci offre continuamente (e gratuitamente) doni preziosi che noi purtroppo ignoriamo e che, di conseguenza, neppure sappiamo apprezzare.
Questa è una buona occasione per rimetterci in gioco, entrando in punta di piedi nel Pensiero Circolare della Natura e partecipando alle dinamiche vibrazionali della selvaticità padana.
Per partecipare alle escursioni (prenotazione obbligatoria) telefonare al 349.25.18.178 (Diego) o rivolgersi alla segreteria del Festival – sito web: www.bundan.com
Per ulteriori info 347.70.32.730 (Tamburo Parlante)
e.mail: tamborhablante@libero.it
Un sentito GRAZIE all’Associazione Culturale Celtica
Teuta Lingones!
Bòdranos
( antico nome celtico del fiume Po)
Non conosco le alte nevi
dalle quali attingi
la tua tacita possenza
o grande fiume misterioso
eppure, un falco bianco
volteggindomi sul capo
mi parlò nel vento
del tuo Monviso
non conosco le rosse abetaie
che ti cullarono premurose
mentre ridevi di gioia
e tracimando urlavi
i capricci di bambino
eppure, un agile scoiattolo
mi indicò la stella
in cima a un grande faggio
ove sorge il tuo mattino
non conosco sotto quali ponti
ti lanciasti esuberante
nell’immenso verdeggiare
con folli corse giovanili
eppure, un pallido gabbiano
mi rammentò che un tempo
proprio tu lavasti
gli abiti bruciati di Fetonte
- ormai disperso –
nei chiari arenili
della tua matura padanità,
tra pazienti salici
e lacrime delle Elìadi
conosco bene la placida lentezza
quasi plumbea e assente
del tuo respiro affannoso
- orquando –
mai domo di speranze
ti consegni esausto
e finalmente sazio
nelle braccia salmastre
dell’onda quieta
e ti immergi sognante
fra le ciglia dorate
di sontuosi canneti
addormentati.
Tamburo Parlante


Gracias señor Curti
grato es recibir su información, deseo éxito en su evento así como paz y amor universal.
Muchas gracias Estimado Don Antonio, es un honor para mi recibir sus lindas y preciosas palabras!!
Ayllu Masikunapa
Tambor Hablante