Voglio rendervi partecipi di una bella esperienza vissuta in compagnia di amici e di allievi dei corsi di medicina sciamanica che si stanno svolgendo periodicamente a Bologna.
Ci siamo ritrovati sulla sponda destra (quella ferrarese, per intenderci) del fiume Po, il nonno fiume padre della pianura, in un luogo assolutamente unico (e magico): il Bosco di Porporana!!
Questo piccolo ma antico bosco golenale stava per scomparire già una decina di anni fa per far posto al solito e monotono “pioppeto industriale” per ricavarne carta igienica e quant’altro….se non che, l’azione decisa ed efficace dell’Associazione di volontariato A.R.E.A. (Asociazione per il Recupero delle Essenze Autoctone) da me fondata e allora presieduta, riuscì
ad impedirne la devastazione.
Oggigiorno il Bosco è visitato da decine e decine di scolaresche durante l’anno scolastico: il potere dell’intento!!!
Il pretesto era quello di festeggiare il mio compleanno….la vera esigenza era quella di condividere un momento di profondo contatto con Madre Natura in un luogo di rara bellezza. In effetti così e stato; immersi nel verde brillante che accompagna il fluire del grande fiume abbiamo condiviso un’offerta rituale “Haiawariska a Pachamama” (offerta a Madre Terra), da me compiuta secondo la tradizione Andina. Io sono “Altomisayoq”, ho l’investitura del sacerdozio andino fin dai primi anni ‘90, perciò sono “autorizzato” a compiere certi rituali.
A tutte le persone intervenute ho chiesto di portare un fiore da donare al Mayu Po (Spirito del fiume Po), affinchè possa aiutarci ad riconoscere in noi stessi la “fluidità”, la capacità di “rinnovamento” e quella di “portare a termine i progetti”; tutte qualità di cui il nonno fiume è Maestro!!
Ho chiesto inoltre ad ognuno di portare un dolcetto (che è stato “omeopaticamente” inserito nell’offerta alla Pachamama) per restituire, in modo simbolico, i doni che Madre Terra continuamente ci offre per il nostro sostentamento.
Alla Grande Madre abbiamo chiesto di continuare a sostenerci e di darci la sua forza “kallpachiwayku, kallpaikita qowayku hatun mama…” per vivere sani e per poter realizzare le nostre visioni!
Il “despacho” è poi stato inviato e, devo dire, molto ben accolto!!!
Alla fine è tutto sfociato in un mare di dolcezza, fra torte biologiche e non……..
La visita al Bosco Vecchio sulla via del ritorno ha infine concluso la giornata fra Olmi secolari, Querce,
Pioppi, Sorbi e rare piante spontanee, molte delle quali protette dalla Regione Emilia-Romagna.
Sicuramente, ripeteremo la visita agli amici non umani di questo meraviglioso ambiente!
Chiunque è interessato può contattarmi tramite il forum. Ah, tengo a precisare, questo genere di incontri NON HA UN COSTO!!
Chi vuole, a propria discrezione, può portare un dono o fare un’offerta se così si sente meglio…..ma la spiritualità rituale dei popoli nativi, per quanto mi riguarda, NON PUO’ ESSERE MERCIFICATA!! Esiste già troppa “prostituzione spirituale” in giro per il mondo!!!!
Un abrazo de todo Munay (poder del amòr)!!!
Tamborhablante
Preparazione rituale per inviare il “despacho”.
Hatun Mallki (grande albero in lingua Quechua) sul cui ramo è splendidamente scolpito un alce. L’albero è un Gelso bianco
e l’opera d’arte è di Madre Natura!!
Nahuel il “Nagual”; la vera guida della nostra spedizione…….




Que bonita pagina, Enhorabuena hermanito, bendiciones para tus seminarios…
Ayllu Masikunapa
Nicola
molto bello! se riuscirò a non fare disastri mi piacerebbe partecipare una di queste volte
Ciao Manu, quando ti vuoi unire…..per i disastri non preoccuparti, ci siamo preparati con un corso intensivo di sopravvivenza……a presto!!
Raff
Hola Hermano!
Complimenti por el tu meravilloso trabajo!!!!
La forza di un cuore rende il cammino del guerriero
possibile.
La forza di un cuore tiene aperto il diaframma della vita
terrena.
Il calore di un cuore riscalda l’oscura vacuita dell’infinito.
L’oscurità viene eccitata dalla presenza di un cuore.
Un cuore appassionato, caldo, generoso, impavido.
Un cuore dove risede l’Amore infinito, rischiara l’oscurità
svelandone l’essenza. Una essenza fatta di mancanza…
Buono e cattivo?
No piuttosto assenza e presenza.
Il richiamo di Lei L’oscurità agita l’inifinito mare…
Lei il principio femminile agita le sue onde increspando il
mare. Lui Il cuore appassionato naviga il mare in tumulto
Eccomi amore mio sto arrivando…
Lui il principo maschile come una torcia accesa risplendente
di adamantini raggi penetra l’oscura assenza eccitandola.
Ecco che piano piano Lei apre i veli della notte.
Dall’anfratto vergineo sgorgano gocce mielose di
eccitazione.
Il mare oscuro diviene caldo, le sue onde portano
vibrazione di amore.
Esse arrivano fino ai margini del senza forma e si lasciano
cadere sulle rocce che iniziano a cantare….
Oscurità e calore appassionato s’incontrano….
Un canto di gioia poi un urlo di un orgasmo e la luce
si propaga ovunque…
La creazione di un nuovo universo…
Tutto diviene canto intorno al fuoco degli uomiini
Il racconto di un Amore Infinito.
Roberto
un uomo dell’Amore Infinito
ciao Raffaele,
raro trovare così tante buone notizie sul web,
complimenti davvero. Arrivederci a domenica.
Marcello
Ci vuole chi risvegli un antico sacerdozio di tipo sciamanico.
Om sai Ram
Orlando da Milano
Ps: posso essere informato sulle future attività? Grazie!